Consulente SEO AI · Alessandro Aru
SEO AI per farti trovare anche quando la risposta viene generata.
Aiuto aziende e brand a migliorare la propria visibilità nelle esperienze di ricerca basate sull’intelligenza artificiale, da Google AI Overview e AI Mode a ChatGPT Search, Microsoft Copilot e altri sistemi che recuperano informazioni dal web.
Prima chiariamo una cosa
SEO AI non significa usare ChatGPT per scrivere cento articoli.
È facile confondere due attività completamente diverse. Una riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale dentro il lavoro SEO. L’altra riguarda la capacità di un sito, di un prodotto o di un brand di essere trovato nei sistemi che usano l’AI per costruire una risposta.
Questa pagina parla della seconda.
Puoi chiamarla AI SEO, SEO per AI, GEO, Generative Engine Optimization, AEO o LLM SEO. Sono termini che il mercato usa per descrivere un problema nuovo. Google, nella sua documentazione del 2026, è molto più semplice: per le sue esperienze generative, ottimizzare per l’AI continua a significare fare bene SEO.
Questo non vuol dire che non sia cambiato niente.
È cambiato il modo in cui una ricerca può trasformarsi in una risposta. È cambiato il numero di fonti che possono entrare nella stessa esperienza. È cambiato il modo in cui misuriamo la visibilità. E sono comparsi crawler, strumenti e report che fino a pochi anni fa non esistevano.
“Facciamo AI SEO perché scriviamo con l’AI.”
Generare testi più velocemente può essere utile in alcuni flussi di lavoro. Non è una strategia per essere citati da ChatGPT o comparire in AI Overview.
“Rendiamo il brand più facile da trovare, capire e verificare.”
Tecnica, contenuti, dati, fonti esterne, autorevolezza del brand e misurazione devono lavorare insieme.
Ho spiegato il passaggio dalla SEO classica alla ricerca distribuita anche nell’articolo sulla SEO nel 2026 →
Cosa sappiamo nel 2026
Prima di inventare trucchi per l’AI, conviene leggere quello che le piattaforme dichiarano.
La documentazione pubblicata nel 2026 ha chiarito parecchi dubbi. Alcune tattiche vendute come indispensabili non lo sono. Altre verifiche tecniche, invece, hanno molto più senso.
Google ha pubblicato una guida dedicata all’ottimizzazione per le funzionalità di AI generativa. Il messaggio principale è piuttosto chiaro: contenuti utili e non generici, struttura tecnica pulita, pagine accessibili, immagini e video pertinenti e una buona esperienza per chi arriva sul sito.
La stessa guida sfata alcune mode. Non serve dividere artificialmente ogni contenuto in micro-blocchi perché “così l’AI capisce meglio”. Non serve creare centinaia di pagine per ogni possibile query di fan-out. E non serve inseguire menzioni fasulle.
Per ChatGPT Search il controllo tecnico è differente. OpenAI specifica che un sito pubblico può comparire nei risultati e che, per favorire la scoperta e l’inclusione dei contenuti nei riepiloghi e negli snippet, OAI-SearchBot non deve essere bloccato.
Le piattaforme non funzionano tutte allo stesso modo
Non esiste un unico “ranking AI” valido per Google, ChatGPT, Copilot e ogni altro assistente.
La consulenza parte distinguendo i sistemi. Alcuni lavorano fortemente sui propri indici di ricerca. Altri combinano ricerca web, fonti esterne, dati proprietari e modelli differenti.
Google AI Overview e AI Mode
Per essere idonea alle funzionalità generative di Google, una pagina deve essere indicizzata e poter essere mostrata nella Ricerca con uno snippet. Google usa anche tecniche di retrieval e query fan-out per recuperare pagine pertinenti dal proprio indice.
ChatGPT Search
Controllo che OAI-SearchBot possa accedere al sito e che firewall o CDN non blocchino il traffico. GPTBot è un user agent diverso e riguarda il controllo sull’uso dei contenuti per un possibile addestramento.
Bing e Microsoft Copilot
Bing Webmaster Tools offre dal 2026 report specifici sulla presenza nelle risposte AI, con citazioni, pagine citate, query di grounding e altre metriche dedicate.
Perplexity e altri assistenti
Non presumo che replichino le regole di Google. Monitoro query, fonti citate e presenza del brand, distinguendo ciò che possiamo osservare da ciò che una piattaforma non rende pubblico.
SEO tecnica per i sistemi AI
Prima di chiedere “perché ChatGPT non mi cita?”, controllo se riesce a leggerti.
Robots.txt è soltanto il primo passaggio. Un sito può sembrare aperto ai crawler e poi bloccarli a livello di firewall, CDN, rendering o configurazione della pagina.
User-agent: OAI-SearchBot Allow: / User-agent: GPTBot # scelta separata Disallow: / # SearchBot = ricerca # GPTBot = potenziale training
Per Google continuo a lavorare sull’indicizzazione classica. Per ChatGPT Search verifico OAI-SearchBot. Per Bing controllo l’accesso del crawler e gli strumenti webmaster.
Un blocco 403 a livello di firewall può rendere inutile un robots.txt perfetto. Lo stesso vale per informazioni importanti che compaiono soltanto dopo interazioni difficili da eseguire per un crawler.
Query fan-out
Una domanda può diventare molte ricerche prima che tu veda la risposta.
Google descrive la query fan-out come la generazione simultanea di ricerche correlate su sottoargomenti e fonti diverse. Questo cambia il modo in cui penso alla copertura di un contenuto.
La risposta non richiede necessariamente una pagina separata per ognuna di queste domande.
Anzi, Google ha chiarito che produrre grandi quantità di pagine solo per intercettare tutte le varianti possibili non è una strategia utile e può entrare nel territorio dello scaled content abuse se l’obiettivo è manipolare il ranking.
Preferisco costruire una risorsa che copra bene il problema, con sezioni chiare, informazioni verificabili e collegamenti verso pagine più specifiche solo quando esiste un motivo reale per separarle.
Il vantaggio è doppio. La pagina rimane leggibile per una persona e fornisce abbastanza contesto perché i sistemi di retrieval possano trovare passaggi pertinenti a domande più specifiche.
Contenuti che meritano di essere recuperati
Se il tuo contenuto dice la stessa cosa di altri cinquanta, l’AI ha pochi motivi per usare proprio te.
La strategia non consiste nello scrivere “per gli LLM”. Consiste nel pubblicare informazioni che aggiungano qualcosa e che possano essere comprese senza ambiguità.
Esperienza diretta
Casi studio, procedure realmente usate, errori incontrati, fotografie, test e osservazioni nate dal lavoro sono più difficili da sostituire con testo generico.
Dati originali
Benchmark, risultati, dataset, prezzi, misurazioni e statistiche proprietarie possono diventare informazioni che altre fonti hanno interesse a citare.
Risposte precise
Definizioni, limiti, confronti e condizioni esplicite riducono l’ambiguità. Non serve scrivere in stile robotico per essere comprensibili.
Fonti affidabili
Se fai un’affermazione tecnica o scientifica, collegarla alla fonte giusta aumenta la verificabilità del contenuto e aiuta anche il lettore umano.
Entità chiare
Nome dell’azienda, autore, prodotto, sede, servizi e relazioni devono essere coerenti tra sito, profili e fonti esterne.
Formati utili
Tabelle, immagini, video, confronti e sezioni ben organizzate aiutano le persone a trovare l’informazione. Google raccomanda esplicitamente contenuti visivi pertinenti anche per la ricerca generativa.
Le fonti che parlano di te
Per capire la visibilità AI guardo anche fuori dal tuo sito.
Se una persona chiede “quali sono i migliori software per…” oppure “quale professionista scegliere per…”, una risposta può usare comparazioni, recensioni, siti di settore, video, community e altre fonti.
Questo non significa comprare menzioni o creare discussioni fasulle. Google ha chiarito nel 2026 che inseguire menzioni non autentiche non è una tattica utile.
Il lavoro serio è diverso. Analizzo quali domini, autori e formati vengono già citati per le domande importanti del tuo settore. Poi cerco opportunità legittime di PR, contenuti, comparazioni, partnership, recensioni e presenza editoriale.
È un tema che ho approfondito nell’articolo su come analizzare le fonti citate dalle AI →
Come misuro la visibilità AI
Nel 2026 abbiamo finalmente più dati. Ma non esiste ancora una Search Console universale per ogni assistente.
Per questo combino dati ufficiali, referral e monitoraggio delle query più importanti.
Search Console · Generative AI
Dal 2026 Search Console dispone di report dedicati alla visibilità nelle funzionalità di AI generativa, comprese AI Overview e AI Mode. Posso confrontare impression, pagine e trend con il resto della ricerca.
Bing Webmaster Tools · AI Performance
Bing mostra citazioni totali, pagine citate, query di grounding e altre informazioni che aiutano a capire come il sito entra nelle risposte AI di Microsoft.
Referral e query monitorate
OpenAI aggiunge utm_source=chatgpt.com ai referral della ricerca. A questo affianco il controllo delle domande più importanti, ricordando che le risposte possono variare nel tempo.
Cosa comprende la consulenza SEO AI
Non vendo un pacchetto GEO con dieci trucchi. Costruisco una strategia sulla situazione del tuo brand.
Le attività cambiano molto tra un e-commerce, uno studio professionale, una SaaS e un sito editoriale. Queste sono le aree che analizzo più spesso.
Audit di visibilità AI
Parto dalle domande con valore commerciale e verifico dove il brand appare, quali fonti vengono citate e quali competitor entrano più spesso nelle risposte.
- query informative e commerciali;
- brand mention e citazioni;
- fonti ricorrenti;
- gap rispetto ai competitor;
- priorità da testare.
Audit tecnico per crawler AI
Verifico se i sistemi possono accedere alle pagine, se le protezioni del sito bloccano crawler utili e se contenuti e immagini importanti vengono serviti correttamente.
- robots.txt e noindex;
- OAI-SearchBot;
- CDN e firewall;
- JavaScript e rendering;
- canonical e sitemap.
Strategia dei contenuti
Cerco le domande in cui puoi aggiungere esperienza, dati e informazioni migliori. Evito di moltiplicare pagine quasi identiche soltanto per coprire ogni variante della query.
- topic e sottoargomenti;
- query fan-out;
- contenuti originali;
- aggiornamenti delle pagine esistenti;
- immagini e video pertinenti.
Brand ed entità
Controllo se sito e fonti esterne descrivono in modo coerente chi sei, cosa offri, dove operi, quali prodotti vendi e chi firma i contenuti.
- azienda e autore;
- prodotti e servizi;
- sedi e contatti;
- profili esterni;
- dati strutturati pertinenti.
Digital PR e fonti citate
Analizzo dove si formano opinioni e confronti nel tuo settore e individuo opportunità editoriali legittime per aumentare la presenza del brand fuori dal sito.
- siti di settore;
- comparazioni;
- recensioni;
- community;
- video e creator pertinenti.
Misurazione e test
Creo un set di query e metriche da seguire nel tempo. Non considero una singola risposta di ChatGPT come una classifica stabile.
- Search Console AI;
- Bing AI Performance;
- referral ChatGPT;
- prompt set monitorato;
- pagine e fonti citate.
Il mio metodo
Non parto dal prompt. Parto dalle domande che possono influenzare una scelta.
Una query curiosa e una query vicina all’acquisto non hanno lo stesso valore. Prima definisco dove vale la pena investire.
Domande
Seleziono query e scenari vicini agli obiettivi commerciali del brand.
Presenza
Controllo risposte, citazioni, fonti e competitor nei sistemi rilevanti.
Gap
Capisco se manca accessibilità, contenuto, esperienza, autorevolezza o presenza esterna.
Interventi
Aggiorno sito, fonti, struttura e asset senza creare pagine inutili.
Misura
Seguo impression, citazioni, referral, query e variazioni nel tempo.
Audit SEO AI
Cosa controllo prima di proporti una strategia.
L’obiettivo dell’audit è distinguere i problemi tecnici dalle mancanze di contenuto e dai gap di presenza esterna.
| Area | Cosa controllo | Problema tipico | Intervento |
|---|---|---|---|
| Accesso | robots, OAI-SearchBot, firewall, CDN, status code | Il crawler viene bloccato prima di leggere la pagina | Correggere regole e protezioni |
| Indicizzazione | noindex, canonical, sitemap, rendering, snippet eligibility | La pagina importante non è disponibile ai sistemi di ricerca | Ripristinare un percorso tecnico coerente |
| Contenuto | originalità, completezza, esperienza, fonti e chiarezza | Testo generico simile a molte altre pagine | Aggiungere informazioni proprietarie e utili |
| Entità | brand, autori, prodotti, servizi, sedi e profili | Informazioni incoerenti o difficili da associare | Allineare pagine e fonti |
| Off-site | citazioni, media, comparazioni, community e video | Il brand non compare nelle fonti già usate nel settore | Costruire opportunità editoriali reali |
| Misurazione | Search Console, Bing, referral e query monitorate | Nessun sistema per capire se la visibilità sta cambiando | Creare dashboard e baseline |
Cosa non prometto
Non posso garantire che ChatGPT ti citerà al prossimo prompt.
Le risposte generative non sono una SERP fissa. Possono cambiare per modello, data, formulazione della domanda, fonti disponibili e contesto.
Per questo non vendo una posizione “numero uno su ChatGPT”. Non esiste una Search Console che controlla ogni assistente e nessun consulente ha accesso agli algoritmi interni di tutte le piattaforme.
Posso però migliorare ciò che dipende da noi.
Posso rendere il sito accessibile. Posso capire quali fonti vengono recuperate. Posso creare contenuti migliori. Posso rendere più chiaro il brand. Posso cercare opportunità esterne pertinenti. Posso misurare come cambiano citazioni, referral e impression.
Questo è il tipo di lavoro che considero serio sulla SEO per l’intelligenza artificiale.
Chi seguirà il progetto
Sono Alessandro Aru.
Lavoro nella SEO e nel marketing digitale da oltre dieci anni. Negli ultimi anni ho affiancato alla SEO classica l’analisi di ChatGPT, AI Overview, motori generativi, citazioni e percorsi di ricerca distribuiti.
Mi interessa soprattutto evitare due estremi. Da una parte chi sostiene che la SEO sia finita. Dall’altra chi rinomina le vecchie attività con un acronimo nuovo e le vende come una formula segreta.
La mia idea è più semplice. Partiamo dalle basi che continuano a funzionare, aggiungiamo i controlli tecnici e le misurazioni che oggi sono disponibili e studiamo le fonti che i sistemi AI usano nel tuo settore.
Se vuoi lavorare sulla SEO in senso più ampio trovi la mia pagina da consulente SEO →
Se invece vuoi usare l’intelligenza artificiale nei processi aziendali, automazioni e marketing, il servizio più adatto è la consulenza AI →
Prezzi
Quanto costa una consulenza SEO AI?
Dipende dal numero di mercati, dalle piattaforme da monitorare, dalla quantità di contenuti e dal lavoro necessario sul brand. Ti lascio due riferimenti iniziali.
SEO AI
da 500 € + IVA/mesePer progetti che richiedono monitoraggio delle query, analisi delle fonti, interventi sul sito, contenuti, digital PR e misurazione continuativa.
Analisi e affiancamento
100 € + IVA/oraPer verificare la visibilità attuale, controllare crawler e accessibilità, analizzare un set di query oppure definire una roadmap con il tuo team.
Se vuoi approfondire il modello “presenza, percezione, performance”, puoi leggere anche la mia analisi sulla SEO per ChatGPT e ricerca AI →
FAQ
Domande sulla SEO AI
Le domande che mi farei prima di investire in una consulenza GEO, AEO o SEO per motori generativi.
Che cos’è la SEO AI?
Con SEO AI intendo il lavoro per migliorare la possibilità che sito e brand vengano trovati, compresi e utilizzati nelle esperienze di ricerca basate sull’intelligenza artificiale. Comprende SEO tecnica, contenuti, entità, fonti esterne e misurazione.
SEO AI, GEO e AEO sono la stessa cosa?
Sono etichette parzialmente sovrapposte. GEO significa Generative Engine Optimization, AEO Answer Engine Optimization. Google nel 2026 ha chiarito che, dal suo punto di vista, ottimizzare per le funzionalità di ricerca generativa resta SEO. Uso i termini per capirci, senza trattarli come discipline con regole universali.
Come posso apparire su ChatGPT Search?
OpenAI indica che qualsiasi sito pubblico può apparire nei risultati. Per favorire scoperta e inclusione nei riepiloghi e negli snippet bisogna evitare di bloccare OAI-SearchBot e verificare che CDN o firewall permettano l’accesso. Questo rende il sito idoneo, ma non garantisce una citazione.
Devo permettere GPTBot per apparire su ChatGPT?
No. OAI-SearchBot e GPTBot hanno funzioni diverse. OpenAI usa OAI-SearchBot per la ricerca, mentre GPTBot riguarda l’eventuale utilizzo dei contenuti per il training. Puoi quindi gestire le due preferenze separatamente.
Serve llms.txt per Google AI Overview?
No. Google ha chiarito nel 2026 che llms.txt non viene usato dalla Ricerca Google e non influenza in positivo o in negativo ranking e visibilità nelle sue funzionalità generative.
Servono dati strutturati speciali per l’AI?
Google non richiede uno schema.org speciale per AI Overview o AI Mode. Continuo a usare i dati strutturati supportati quando descrivono correttamente ciò che la pagina mostra, perché restano utili nella strategia SEO complessiva.
Devo spezzare ogni articolo in blocchi piccoli per gli LLM?
No. Google ha smentito la necessità di suddividere artificialmente i contenuti in piccoli blocchi per essere compresi dall’AI. Organizzo comunque la pagina con titoli e sezioni chiare perché aiuta le persone a leggere e trovare l’informazione.
Come posso sapere se compaio nelle AI Overview?
Dal 2026 Google Search Console dispone di report dedicati alla visibilità nelle funzionalità di AI generativa. I dati permettono di analizzare le impression e il rendimento delle pagine nelle esperienze generative della Ricerca.
Posso misurare le citazioni in Copilot?
Bing Webmaster Tools ha introdotto AI Performance, con dati su citazioni, pagine citate e query di grounding nelle esperienze AI supportate da Microsoft. È uno dei segnali più utili oggi disponibili per capire la visibilità generativa.
Come misuro il traffico da ChatGPT?
OpenAI aggiunge automaticamente il parametro utm_source=chatgpt.com ai link di referral provenienti dai risultati di ricerca. Puoi quindi analizzare quel traffico in strumenti come Google Analytics.
Le citazioni esterne aiutano a comparire nelle risposte AI?
Le fonti esterne possono avere valore perché alcuni sistemi costruiscono risposte recuperando informazioni dal web e Google dichiara che le sue funzionalità generative possono mostrare ciò che viene detto su prodotti e servizi in blog, video e forum. Non tratto però una menzione come un fattore di ranking garantito e non consiglio menzioni artificiali.
Puoi garantire che ChatGPT o Gemini citeranno il mio sito?
No. Nessuna consulenza seria può garantire una risposta specifica di un sistema generativo. Posso lavorare sui fattori controllabili, migliorare l’idoneità tecnica, i contenuti, la presenza del brand e la misurazione.
Devo creare pagine per ogni domanda che potrebbe fare un utente?
No. Google sconsiglia di moltiplicare contenuti soltanto per coprire ogni possibile variante della ricerca. Creo pagine separate quando esiste un intento distinto e abbastanza valore da giustificarle.
La SEO tradizionale serve ancora?
Sì. Google afferma esplicitamente che le best practice SEO rimangono pertinenti per le sue funzionalità generative. Crawl, indicizzazione, qualità del contenuto, link, esperienza della pagina e chiarezza tecnica restano la base da cui partire.
Parliamo della tua visibilità AI
Dimmi per quali domande vorresti essere trovato e guarderò chi viene citato oggi.
Indicami il sito, il settore e i prodotti o servizi più importanti. Posso partire da Google AI Overview, ChatGPT Search, Copilot oppure da un set di query che influenza direttamente la scelta dei tuoi clienti.