Digital Strategist e consulente digital marketing · Alessandro Aru
Digital Strategist e consulente digital marketing. Prima si decide dove andare. Poi si scelgono i canali.
Ti aiuto a trasformare SEO, advertising, social, email, AI, CRO e sito web in una strategia digitale con priorità, budget e KPI chiari. Non parto dal canale che preferisco. Parto dal tuo business e da ciò che vuoi ottenere.
Cosa fa un Digital Strategist
Il Digital Strategist non deve fare ogni attività. Deve capire quali attività hanno senso.
La definizione è meno complicata di quanto sembri. Un Digital Strategist analizza il business, il mercato, le persone che devono comprare e i dati disponibili. Poi decide quali canali usare, in quale ordine e con quali metriche.
Se un’azienda dice “dobbiamo crescere su Instagram”, la mia prima domanda non è quale Reel pubblicare.
Voglio capire perché Instagram dovrebbe essere una priorità.
Magari il pubblico cerca già il servizio su Google. Magari il problema è una landing che converte poco. Magari gli utenti arrivano, chiedono informazioni e poi nessuno li ricontatta. Oppure il sito ha già abbastanza traffico e il denaro va investito sulla retention dei clienti esistenti.
La strategia digitale serve soprattutto a evitare di spendere tempo e budget sul canale sbagliato soltanto perché in quel momento va di moda.
Il termine “Digital Strategist” viene cercato in Italia e ha senso mantenerlo. Però da solo intercetta molte ricerche informative, soprattutto di chi vuole capire chi è questa figura, cosa fa e quali competenze possiede.
Per una pagina commerciale preferisco quindi affiancarlo a espressioni più vicine alla richiesta di un servizio, come consulente digital marketing, consulenza digital marketing, consulente web marketing e consulente marketing strategico.
Strategist, specialista o agenzia?
Sono lavori diversi. E capire la differenza evita parecchie aspettative sbagliate.
Un’azienda può avere bisogno di strategia, esecuzione oppure entrambe. Il mio lavoro parte dalla regia e può poi coinvolgere specialisti interni o esterni.
Digital Strategist
Traduce gli obiettivi aziendali in un piano digitale. Decide priorità, canali, KPI, budget e sequenza degli interventi. Coordina le competenze necessarie e controlla se il piano sta funzionando.
Specialista di canale
Lavora in profondità su una disciplina precisa. Può essere un SEO, un media buyer, un social media manager, un email marketer, un CRO specialist o un developer.
Agenzia
Dispone di più figure operative e può eseguire molte attività. Rimane però utile avere una regia capace di decidere cosa deve venire prima e come valutare i fornitori.
La strategia parte dal business
Prima dei canali voglio capire quattro cose.
La risposta a queste domande cambia completamente il piano. Due aziende che vendono lo stesso prodotto possono avere una strategia digitale molto diversa.
Come guadagni?
Margine, ticket medio, frequenza di acquisto, stagionalità e capacità commerciale determinano quanto puoi spendere per acquisire un cliente e dove conviene concentrare il budget.
Perché una persona dovrebbe scegliere te?
Se il prodotto è indistinguibile dai concorrenti, nessuna piattaforma pubblicitaria risolve da sola il problema. Posizionamento e proposta devono essere chiari prima di amplificare il messaggio.
Dove nasce il bisogno?
In alcuni mercati le persone cercano attivamente una soluzione. In altri devi generare interesse. Questa differenza cambia il peso di SEO, Ads, social, creator e contenuti.
Chi può eseguire il piano?
Una strategia che richiede dieci video a settimana non serve se non esiste nessuno in grado di produrli. Tengo conto di persone, competenze, strumenti e tempo disponibile.
Customer journey
Le persone non scoprono un’azienda, comprano e spariscono in tre clic ordinati.
Il percorso può attraversare Google, un video, una recensione, ChatGPT, una newsletter e una ricerca del brand prima di arrivare alla conversione.
Scoperta
La persona incontra il problema, il prodotto o il brand.
SEO · social · video · AI · PRValutazione
Confronta alternative, prezzi, recensioni, caratteristiche e reputazione.
Google · recensioni · comparatori · contenutiDecisione
Vuole capire se può fidarsi e se la proposta vale il prezzo richiesto.
Landing · case study · demo · contattoConversione
Compila un form, telefona, acquista o fissa un appuntamento.
CRO · checkout · CRM · salesRelazione
Il cliente torna, compra ancora, lascia una recensione o consiglia il brand.
Email · automation · loyalty · customer careQuale canale serve a cosa
Non valuto SEO, social, advertising ed email come reparti isolati.
Un canale può avere un compito diverso lungo il percorso. Per questo non giudico ogni attività soltanto sull’ultima conversione attribuita.
Budget e priorità
Una strategia deve dire anche dove non spendere.
Distribuire il budget in parti uguali tra tutti i canali è semplice. Raramente è la scelta migliore.
Queste percentuali non sono una ricetta. Sono un esempio visuale di come ragiono.
Un e-commerce con database ampio può meritare più investimento su email e retention. Un’azienda B2B con ticket elevato può richiedere contenuti, SEO e LinkedIn. Una realtà locale può ottenere più valore da Google Maps, recensioni e campagne geolocalizzate.
La distribuzione cambia anche nel tempo. Prima posso investire sulla misurazione e sulle landing. Poi sull’acquisizione. In seguito sulla retention.
Se il sito disperde metà del traffico in una pagina poco chiara, aumentare il budget pubblicitario è spesso il modo più veloce per amplificare una perdita.
Misurazione e attribuzione
L’ultimo clic non racconta sempre perché una persona ha scelto te.
Una conversione può arrivare dopo più ricerche, annunci, visite dirette, email e contenuti. Google Analytics definisce l’attribuzione come il modo in cui assegniamo il merito ai diversi touchpoint lungo il percorso verso un’azione importante.
Per me questo significa evitare conclusioni troppo veloci.
Se una newsletter non chiude direttamente una vendita, potrebbe comunque riportare sul sito clienti che poi cercano il brand su Google. Se un articolo SEO non produce lead nello stesso giorno, può avere un ruolo nella fase di valutazione.
Guardo quindi eventi chiave, percorsi, costi, qualità dei lead, vendite e margini. Le vanity metric vengono dopo.
Digital strategy nel 2026
Le persone cercano, scoprono e confrontano in più posti di prima.
La strategia digitale non può più ragionare soltanto su sito, Google e social come tre mondi separati.
Ricerca generativa
AI Overview, ChatGPT, Copilot e altri assistenti entrano nella fase di scoperta e valutazione. Per alcuni brand significa lavorare anche sulla presenza nelle fonti che questi sistemi recuperano.
Search Everywhere
Una persona può cercare su Google, YouTube, TikTok, marketplace, mappe e community. Il canale dipende dal tipo di domanda e dal momento del percorso.
Dati proprietari
Email, CRM, storico acquisti e comportamento sul sito permettono di ridurre la dipendenza dalle piattaforme e costruire relazioni più utili nel tempo.
Se vuoi lavorare nello specifico sulla visibilità nei sistemi generativi, trovi una pagina dedicata alla mia consulenza AI →
Cosa comprende la consulenza
Il piano cambia in base a ciò che troviamo.
Posso entrare in un’azienda che parte da zero oppure in una realtà con agenzie, specialisti e campagne già attive. Il mio compito è capire cosa tenere, cosa correggere e cosa aggiungere.
Analisi del business digitale
Studio offerta, margini, clienti, mercato, concorrenti, canali attivi e modalità con cui oggi arrivano vendite o lead.
- obiettivi;
- posizionamento;
- customer base;
- competitor;
- vincoli operativi.
Piano di acquisizione
Definisco quali canali meritano investimento e quale compito deve svolgere ciascuno nel percorso dell’utente.
- SEO;
- Google e Meta Ads;
- social;
- creator e contenuti;
- partnership.
Strategia di conversione
Controllo se sito, landing, form, checkout e messaggi stanno trasformando abbastanza bene il traffico che già paghi o conquisti.
- landing page;
- CTA;
- UX;
- funnel;
- test.
Retention e marketing automation
Se esiste una base clienti o lead, valuto come aumentare frequenza, riacquisto e relazione senza dipendere ogni volta da nuovo traffico.
- email marketing;
- flow automatici;
- segmentazione;
- CRM;
- riattivazione.
Dashboard e KPI
Definisco metriche che aiutano a decidere. Se il report mostra soltanto impression, follower e sessioni, manca una parte importante.
- CAC;
- conversion rate;
- ROAS e margine;
- LTV;
- qualità dei lead.
Coordinamento di team e fornitori
Posso lavorare con il tuo team interno, con la tua agenzia oppure con professionisti esterni. La strategia deve arrivare all’esecuzione senza perdersi tra reparti.
- roadmap;
- brief;
- priorità;
- controllo deliverable;
- riunioni operative utili.
Se il problema principale riguarda il traffico organico, puoi partire dalla mia attività di consulente SEO →
Quando ha senso chiamare un Digital Strategist
Quattro situazioni in cui una regia esterna può avere senso.
Stai facendo molte attività ma non sai quale produce valore.
SEO, campagne, social e newsletter esistono, ma ogni fornitore guarda il proprio pezzo e nessuno decide le priorità complessive.
Vuoi aumentare il budget ma non sai dove metterlo.
Prima di aggiungere spesa conviene capire quali canali hanno margine di crescita e quali stanno già mostrando segnali di saturazione.
Hai traffico, ma poche richieste o poche vendite.
In questo caso il problema potrebbe essere nella proposta, nella landing, nella UX, nel tipo di traffico acquisito oppure nel processo commerciale.
Devi lanciare un nuovo prodotto, mercato o canale.
Definisco il percorso prima di distribuire budget e attività tra sito, campagne, contenuti, PR, email e vendite.
Se vuoi concentrarti soprattutto sulla resa delle visite già esistenti, puoi vedere anche il mio lavoro di consulente CRO →
Come lavoro
Prima riduco il rumore. Poi costruisco la roadmap.
Il piano deve essere abbastanza chiaro da permettere a chi lavora sul progetto di sapere cosa fare lunedì mattina.
Diagnosi
Raccolgo dati, obiettivi, numeri economici, canali, processi e problemi percepiti.
Priorità
Separo ciò che può aspettare da ciò che sta bloccando acquisizione, conversione o retention.
Roadmap
Definisco attività, responsabilità, budget, KPI e dipendenze tra i diversi interventi.
Esecuzione
Coordino il team o i fornitori e controllo che il piano venga tradotto correttamente in attività.
Ottimizzazione
Leggo i risultati, taglio ciò che non funziona e sposto risorse sulle opportunità migliori.
Audit della strategia digitale
Cosa controllo prima di consigliarti un altro canale.
Spesso la crescita non richiede l’ennesimo strumento. Richiede una decisione migliore su ciò che hai già.
| Area | Cosa controllo | Problema tipico | Decisione |
|---|---|---|---|
| Offerta | posizionamento, prezzi, differenze, margini | Il marketing amplifica una proposta poco chiara | Rivedere messaggio e priorità |
| Acquisizione | SEO, Ads, social, referral, marketplace | Budget distribuito per abitudine | Concentrare le risorse sui canali più coerenti |
| Sito | landing, UX, velocità, CTA, form, checkout | Buon traffico ma resa bassa | Intervenire prima di aumentare l’acquisizione |
| Retention | email, CRM, riacquisto, automazioni | Ogni vendita dipende da nuovo traffico | Aumentare il valore della base clienti |
| Dati | GA4, eventi, CRM, attribuzione, dashboard | Report pieni di numeri ma poche decisioni | Ridisegnare KPI e misurazione |
| Organizzazione | team, fornitori, competenze, tempi | Strategia che nessuno riesce a eseguire | Ridurre complessità e assegnare responsabilità |
Se vuoi partire da una fotografia del sito e delle principali criticità puoi usare la mia analisi sito →
Casi e progetti
La strategia si vede soprattutto nelle decisioni prese tra un canale e l’altro.
Nei miei progetti posso lavorare su una singola leva oppure coordinare attività differenti. Evito di attribuire a un solo canale risultati che dipendono dal lavoro di più persone.
SEO, advertising, CRO e contenuti non devono farsi concorrenza interna.
Se un progetto usa più canali, voglio che ciascuno abbia un compito. L’organico può intercettare domanda stabile. Le campagne possono accelerare l’acquisizione. Il CRO migliora la resa del traffico. Email e automazioni possono aumentare il valore dei contatti e dei clienti già acquisiti.
Nella sezione dedicata raccolgo alcuni progetti in cui puoi vedere problemi affrontati, attività svolte e risultati disponibili.
Vedi i casi studio di web marketing ↗
Chi seguirà il progetto
Sono Alessandro Aru.
Lavoro nel marketing digitale da oltre dieci anni e ho seguito progetti per aziende con modelli di business, mercati e livelli di maturità differenti.
Il vantaggio di aver lavorato su SEO, advertising, e-commerce, analytics, CRO, email e AI è che riesco a valutare i canali senza partire da una sola disciplina.
Non significa fare ogni cosa da solo.
Significa capire quale specialista serve, cosa deve fare, quali dati deve restituire e come il suo lavoro si collega al resto della strategia.
Se la priorità è aumentare traffico e domanda organica, il percorso può passare dalla SEO. Se vuoi spingere acquisizione immediata, posso valutare le campagne su Google e social →
Prezzi
Quanto costa una consulenza di digital strategy?
Dipende dal numero di canali, dalla complessità dell’azienda, dal lavoro già avviato e dal livello di coordinamento richiesto. Ti lascio due riferimenti iniziali.
Digital Strategy
da 500 € + IVA/mesePer aziende che vogliono una regia continuativa su priorità, canali, dati, fornitori, roadmap e ottimizzazione del piano.
Analisi strategica
100 € + IVA/oraPer rivedere una strategia esistente, analizzare un problema, scegliere tra più canali oppure confrontarti su budget, KPI e prossime attività.
Se il tuo obiettivo principale è lavorare su relazione e riacquisto, trovi anche la mia consulenza di email marketing →
FAQ
Domande sul Digital Strategist
Le domande che ricevo più spesso da aziende che vogliono una strategia digitale più ordinata.
Chi è il Digital Strategist?
È il professionista che trasforma gli obiettivi aziendali in una strategia digitale. Analizza business, mercato, pubblico, dati e risorse disponibili, poi definisce canali, priorità, budget, KPI e roadmap.
Cosa fa un Digital Strategist in pratica?
Può analizzare i canali attivi, costruire il customer journey, definire il piano di acquisizione, impostare KPI, decidere come distribuire il budget e coordinare specialisti, agenzie e team interni.
Digital Strategist e consulente digital marketing sono la stessa cosa?
I termini vengono spesso usati in modo simile. “Digital Strategist” mette maggiormente l’accento sulla progettazione della strategia, mentre “consulente digital marketing” può comprendere anche l’affiancamento operativo. Nella mia attività le due aree si sovrappongono.
Qual è la differenza tra Digital Strategist e Social Media Manager?
Il Social Media Manager lavora principalmente sui canali social. Il Digital Strategist decide se i social devono avere un ruolo nel piano e come collegarli a SEO, advertising, sito, email, vendite e altri touchpoint.
È meglio un Digital Strategist o un’agenzia?
Dipende da ciò che manca. Se ti serve molta esecuzione, un’agenzia può offrire più risorse operative. Se hai già team e fornitori ma manca una regia, un consulente strategico può coordinare il lavoro e aiutarti a definire le priorità.
Come scegli i canali di marketing?
Parto da domanda, pubblico, margini, ticket medio, frequenza di acquisto, ciclo di vendita, concorrenza e capacità del team. Non scelgo un canale perché è popolare o perché lo utilizzo più spesso.
Ti occupi anche di SEO?
Sì. La SEO è una delle mie specializzazioni principali, ma nella digital strategy la tratto come una leva dentro un sistema più ampio. Può essere centrale, secondaria oppure non essere la prima priorità.
Ti occupi anche di social media?
Posso definire strategia, obiettivi, ruolo dei social e coordinamento con altri canali. Se il progetto richiede produzione quotidiana di contenuti e community management, può essere utile coinvolgere una figura dedicata.
Come misuri se la strategia funziona?
Definisco KPI collegati agli obiettivi. Possono includere costo di acquisizione, conversion rate, valore medio dell’ordine, lead qualificati, vendite, retention, LTV e marginalità. Le metriche cambiano in base al modello di business.
Quanto dura una consulenza di digital strategy?
Una singola analisi può richiedere poche ore o più incontri. Un affiancamento continuativo può durare diversi mesi perché strategia, esecuzione e misurazione hanno bisogno di tempo per produrre dati utili.
Puoi coordinare la mia agenzia o il mio team interno?
Sì. Posso lavorare come figura di regia, definendo priorità, brief, KPI e controllando l’avanzamento senza sostituire le persone che già seguono le singole attività.
La Digital Strategy comprende anche l’intelligenza artificiale?
Sì, se ha un’utilità nel progetto. Posso valutare AI per ricerca, contenuti, automazioni, analisi e processi. Non la inserisco nel piano soltanto perché è una tecnologia nuova.
Lavori soltanto con aziende di Milano?
No. Posso lavorare da remoto con aziende in tutta Italia e all’estero. Milano rimane una delle aree in cui opero, ma la consulenza non dipende dalla sede geografica.
Parliamo del tuo progetto
Dimmi dove vuoi arrivare. Poi guardiamo insieme cosa sta rallentando il percorso.
Indicami il sito, gli obiettivi, i canali che stai già utilizzando e la cosa che oggi ti crea più dubbi. Prima di proporti nuove attività voglio capire se il problema è acquisizione, conversione, retention, misurazione oppure organizzazione.